Rosolini celebra i suoi figli illustri: venerdì 19 dicembre l’XI edizione del Carrubo d’Oro

Rosolini celebra i suoi figli illustri: venerdì 19 dicembre l’XI edizione del Carrubo d’Oro

Rosolini – Il Comune di Rosolini si prepara a vivere una serata di grande significato culturale e sociale. Questa sera – venerdì 19 dicembre 2025 -, alle ore 18:00, la Chiesa Madre ospiterà la cerimonia di consegna del Carrubo d’Oro 2025, il prestigioso riconoscimento che da quindici anni celebra l’eccellenza nel territorio.

Dal 2010, questo premio scandisce la gratitudine di un’intera comunità verso chi ha saputo portare alto il nome di Rosolini. Un albo d’onore che brilla di nomi illustri: Daniele Sipione nel 2010, Ottavio Arancio nel 2011, Giorgio Calabrese nel 2012, Vanni Trombatore nel 2013, Carmelo Vigna nel 2015, l’indimenticato Pietro Petriglieri nel 2016, Ignazia Iemmolo Portelli nel 2017, l’artista del ferro Giovanni Rotondo nel 2018.
Dopo una pausa durata un lustro, nel 2023 l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Spadola ha riacceso la fiamma di questa tradizione, celebrando Salvatore Sortino, Giuseppe Lorefice, Antonello Gennaro, Giuseppe Blandino, Salvatore Spadaro e Antonino Santocono. Nel 2024, la decima edizione ha visto premiati Salvatore Cavallo, Maria Covato, Vincenzo Arancio, Nino Savarino, Giorgio Agosta e Corrado Calvo.
Come negli scorsi anni, anche per l’XI edizione i nomi dei premiati nascono da una scelta attenta e ponderata dell’Amministrazione comunale, che li ha individuati con propria determina, confermando l’impegno nel valorizzare chi ha fatto la differenza per il territorio.

A guidare la cerimonia saranno il prof. Corrado Calvo, presidente dell’Associazione Cultura e Dintorni e lui stesso insignito del Carrubo d’Oro lo scorso anno, e la giornalista Alessandra Brafa. Una conduzione che rispecchia l’anima rosolinese dell’evento e che accompagnerà il pubblico in un viaggio emozionante tra storie di successo, coraggio e ispirazione.

Momento particolarmente significativo della serata sarà, come ormai da consuetudine, la cerimonia dei Centisti, che vedrà la celebrazione degli studenti meritevoli dell’anno scolastico 2024-25, alla presenza dei dirigenti scolastici degli istituti di scuola secondaria di secondo grado. Un ideale passaggio di consegne tra generazioni che sottolinea come l’eccellenza sia un valore da coltivare e tramandare, un filo rosso che lega il presente al futuro della comunità.

Ill maestro Lino Gatto alla chitarra e la voce di Giulia Bellardita tesseranno un dialogo musicale che accompagnerà l’intera serata. Presente anche il coro femminile Muse InCanto, diretto dal maestro Emanuele Calvo, che eseguirà brani della tradizione natalizia, donando a questa celebrazione il calore e la magia delle festività che ormai bussano alla porta.
A consegnare i premi saranno il sindaco Giovanni Spadola, il presidente del Consiglio comunale Corrado Sortino e gli assessori della Giunta. Tea Valvo, responsabile del Cerimoniale del Comune, darà voce ai meriti di ciascun premiato, raccontando le storie di vita che hanno reso questi uomini e queste donne un esempio per l’intera comunità.

Il Carrubo d’Oro, simbolo per eccellenza del legame profondo tra Rosolini e le sue radici mediterranee, si conferma come il riconoscimento più ambito per chi, con il proprio operato, ha contribuito a valorizzare il territorio dal punto di vista culturale, sociale ed economico. La scultura dell’albero di carrubo in oro, riprodotta nella locandina dell’evento, rappresenta la forza, la resistenza e la bellezza di questa terra: valori che i premiati incarnano attraverso le loro realizzazioni e che continuano a ispirare le nuove generazioni.

La Chiesa Madre farà da cornice a questa celebrazione, aggiungendo solennità e suggestione a un evento che si preannuncia ricco di memorabili emozioni.

L’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare numerosa per rendere omaggio ai protagonisti di questa serata speciale; una manifestazione che testimonia la vitalità culturale e il forte senso di comunità che da sempre caratterizzano Rosolini. Perché quando le radici sono profonde, le ali possono volare più in alto.

Alessandra Brafa

Redazione Regionelife

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