L’ex Hangar Dirigibili di Augusta al centro del rilancio del territorio: il 22 luglio un confronto sul futuro del sito
AUGUSTA – Restituire alla città uno dei suoi luoghi più rappresentativi, trasformandolo in un motore di sviluppo culturale, turistico ed economico. È questo l’obiettivo del percorso di valorizzazione dell’ex Hangar Dirigibili di Augusta, che martedì 22 luglio, alle ore 11, ospiterà a Palazzo San Biagio il secondo seminario del ciclo “Paesaggio, Città e Architettura: conoscere per valorizzare”, promosso dall’Istituto Nazionale di Architettura (IN/Arch) – Sezione Sicilia, in collaborazione con l’Agenzia del Demanio e il Comune di Augusta.
L’iniziativa punta ad aprire un confronto tra istituzioni, università, professionisti ed enti del territorio per individuare possibili strategie di recupero e riuso dell’ex complesso militare, oggi in stato di abbandono ma considerato uno dei più importanti esempi di architettura aeronautica del primo Novecento presenti nel Mediterraneo.
Progettato nel 1917 dall’ingegnere Antonio Garboli, l’Hangar rappresenta un patrimonio storico e architettonico di grande valore. La sua posizione, al centro di un contesto che comprende il porto di Augusta, il sistema delle aree naturalistiche, i parchi archeologici e il centro storico cittadino, ne fa un elemento strategico per un progetto di rigenerazione urbana capace di mettere in rete cultura, ambiente e sviluppo.
Il seminario sarà l’occasione per affrontare temi che spaziano dal recupero dell’architettura moderna alle connessioni paesaggistiche e infrastrutturali, fino ai modelli di sostenibilità economica e gestionale necessari per garantire una nuova vita al complesso. L’idea condivisa dagli organizzatori è quella di trasformare l’ex Hangar in uno spazio multifunzionale destinato ad accogliere attività culturali, artistiche, formative, espositive e imprenditoriali, rendendolo un nuovo punto di riferimento per Augusta e per l’intero territorio siracusano.
Ad aprire i lavori saranno i saluti del sindaco Giuseppe Di Mare, insieme ai rappresentanti delle principali istituzioni impegnate nella tutela del patrimonio culturale e ambientale. Interverranno, tra gli altri, il soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa Antonino Lutri, il direttore del Parco Archeologico di Leontinoi e Megara Agostino Messana, il direttore della Riserva Naturale Orientata Saline di Priolo della LIPU Fabio Cilea, i presidenti degli Ordini professionali di architetti, ingegneri e agronomi della provincia di Siracusa, oltre ai rappresentanti dell’Università di Catania, di ANCE Siracusa, Confindustria Siracusa e dell’Accademia Gioenia.
L’introduzione ai lavori sarà affidata a Silvano Arcamone, direttore dell’Agenzia del Demanio della Regione Sicilia, al vicesindaco e assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino e alla paesaggista Sabrina Anna Toscano, in rappresentanza di IN/Arch Sicilia.
Seguirà una tavola rotonda con docenti universitari, urbanisti, esperti di paesaggio e di restauro, chiamati a confrontarsi sulle prospettive di valorizzazione dell’Hangar e sulle opportunità offerte da un progetto integrato di recupero. Il dibattito sarà coordinato dalla presidente di IN/Arch Sicilia Mariagrazia Leonardi, affiancata da Gabriella Toscano e Alessia Zimbili.
Il percorso avviato da IN/Arch Sicilia si fonda su un principio semplice ma ambizioso: conoscere il patrimonio per poterlo valorizzare. Da qui l’idea di costruire una vera e propria “comunità di progetto”, nella quale istituzioni, professionisti, università e associazioni possano contribuire a definire il futuro dell’ex Hangar Dirigibili.
La sfida è quella di trasformare un luogo simbolo della memoria storica di Augusta in una risorsa per il futuro, capace di attrarre investimenti, promuovere il turismo culturale e rafforzare l’identità del territorio. Un obiettivo che richiederà progettualità, collaborazione e una visione condivisa, ma che potrebbe segnare una svolta nella valorizzazione di uno dei beni più significativi della città.
L’incontro è aperto alla partecipazione di professionisti, studenti e cittadini interessati. Sono inoltre previsti crediti formativi professionali per architetti, ingegneri, dottori agronomi e dottori forestali.

