Cristalli di Vita di Rita Buscemi sarà presentato domani al Lombardo Radice

Cristalli di Vita di Rita Buscemi sarà presentato domani al Lombardo Radice

Alle 16 del 26 maggio, l’Aula Magna dell’I.C. “G. Lombardo Radice” ospiterà la presentazione della silloge poetica di Rita Buscemi: “Cristalli di vita”. Introdotta dalla dirigente scolastica dott.ssa Alessandra Servito e coordinata dal giornalista Pippo Cascio. L’incontro siracusano rinnova la proposta al pubblico di un’autrice insieme fragile e forte, scavata fino dentro l’anima dai sentimenti e dalle emozioni, descrittrice appassionata dei moti dell’anima, di un vissuto spesso amaro e difficile ma sempre intensamente e orgogliosamente femminile. Rita ha affrontato le sue battaglie senza attendere il momento più favorevole per combatterle e senza sperare in un trattamento di favore dovuto al suo essere donna, nella rassegnata coscienza che lo scontro col nemico tempo, che può sempre contare sull’ultimo giro di lancetta per azzerare il conto e venirne fuori vittorioso, sarebbe stato comunque impari (e perdente). E lo ha fatto portando negli occhi e nell’anima, le cicatrici indelebili che ne sono derivate, senza nasconderle ma senza neppure esibirle come medaglie. La sua scelta, incurante dal cosa tutti sappiamo attenderci appena varcato l’ultimo ponte, odora forte di incoscienza, e deve per forza avere esaurite le sue riserve di coraggio. Ma era comunque da fare Se avesse agito diversamente, forse avrebbe potuto ritardare l’inevitabile, annacquare l’amara bevanda fino a farne (quasi) dimenticarne l’effetto letale. Però avrebbe anche evitato di vivere la vita vera, con le sue rotte difficilissime (Fede e morale, Il cuore, Il creato, Evoluzione psicologica, Parabola di un amore sofferto) i venti cattivi e le onde furiose che fanno sapere di salsedine anche il respiro e sfalsano i battiti del cuore. Rotte spietate, da battere quasi senza la tenera dolcezza di certe mattine per motivare la voglia di non mollare. Quasi. Ma anche solo le pochissime volte le hanno dato la forza per pagare il salatissimo conto, accettando con umiltà la consapevolezza che dobbiamo arrivare alla fine dopo aver vissuto. Ha affidato il compito di non far perdere la memoria della scelta fatta a versi resoconti, discreti, come cristallizzati, che lasciano trasparire l’insetto intrappolato dentro la goccia d’ambra. Forse una discrezione che è rispetto per chi la legge, forse un residuo della ritrosia a svelarsi del tutto. Ma sarebbe bello sperare che invece sia il segnale della tempesta lasciata alle spalle.
Ne parleranno Pippo Cascio e la docente e giornalista Monica Cartia, che leggeranno anche alcune poesie insieme

Redazione Regionelife

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