Siracusa, trasferimento del Rizza. Aloscari: «Decisione penalizzante, serve un confronto immediato»

Siracusa, trasferimento del Rizza. Aloscari: «Decisione penalizzante, serve un confronto immediato»

Preoccupazione e richiesta di confronto sul futuro dell’Istituto Rizza di Siracusa. Il dirigente scolastico, professor Pasquale Aloscari, ha inviato una lettera aperta agli esponenti del Libero Consorzio comunale, al Prefetto e al sindaco della città per chiedere chiarimenti urgenti sulla prospettata decisione di trasferire la scuola dalla storica sede del Palazzo degli Studi.

La presa di posizione fa seguito alle determinazioni assunte il 23 dicembre 2025 dall’Organo di Governo del Libero Consorzio, che, secondo quanto evidenziato dal dirigente, configurerebbero una soluzione «totalmente penalizzante nei confronti dell’intera comunità scolastica».

Aloscari sottolinea come l’annuncio del trasferimento sia arrivato in un momento particolarmente delicato: il primo giorno delle vacanze natalizie e in piena fase di orientamento scolastico. Una tempistica che, a suo avviso, sta già producendo effetti destabilizzanti su famiglie, docenti e studenti, con possibili ripercussioni negative sulle iscrizioni per il prossimo anno.

«Una storia onorevole e costellata di successi, in oltre un secolo di vita, non può essere sacrificata da decisioni monocratiche non condivise», scrive il dirigente nella lettera, richiamando il valore storico, culturale e formativo dell’Istituto Rizza, da sempre punto di riferimento per la città di Siracusa e per intere generazioni di professionisti.

Da qui l’invito formale rivolto agli esponenti del Libero Consorzio a partecipare a un incontro pubblico, in programma mercoledì 7 gennaio 2026 alle ore 10, nell’Aula Magna dell’Istituto Rizza. L’obiettivo è aprire un confronto «franco, sereno, costruttivo e leale», nel rispetto delle competenze di ciascun ente, per individuare una soluzione condivisa che tuteli il futuro della scuola.

«Salvaguardare il Rizza – conclude Aloscari – significa preservare un pezzo importante di siracusanità, che ha formato egregiamente generazioni e generazioni di studenti».

Redazione Regionelife

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