Siracusa, è tra le province col “carrello” più caro d’Italia

Siracusa, è tra le province col “carrello” più caro d’Italia

Siracusa è tra le province italiane dove si spende di più per il cibo. Un primato che, secondo gli esperti del centro studi Tagliacarne-Unioncamere, non va letto come indice di benessere, piuttosto come segnale di una doppia vulnerabilità economica.

Pur registrando un reddito familiare medio inferiore del 19% rispetto al Centro-Nord, le famiglie siracusane destinano una quota piuttosto elevata del proprio bilancio alla spesa alimentare. Un dato che colloca la provincia tra le prime dieci in Italia per valore del “carrello della spesa”.

Questa tendenza è in linea con un fenomeno più ampio che coinvolge tutto il Mezzogiorno (come accade a Catania, Ragusa, Trapani e Palermo), dove, tra il 2019 e il 2023, la spesa complessiva è aumentata del 15,7%, contro il 13,7% della media nazionale. La Sicilia, in particolare, ha fatto segnare una crescita del 17,2%, la più alta tra le regioni italiane.

Ma il caso di Siracusa è emblematico. Qui, la forte incidenza della spesa alimentare sul totale dei consumi riflette non un miglioramento delle condizioni economiche, bensì una situazione strutturale di fragilità: la maggior parte del reddito viene difatti “assorbita” dal cibo, lasciando poco spazio ad altre spese o forme di risparmio.

Una dinamica che diventa ancora più preoccupante alla luce del caro vita. In questo contesto, Siracusa rappresenta un campanello d’allarme: se da un lato si registra una crescita nei consumi, dall’altro si evidenzia quanto il peso delle spese primarie incida su bilanci familiari già provati da redditi bassi e scarse opportunità occupazionali.

Redazione Regionelife

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *