Siracusa. Industria, nuovi investimenti e rilancio infrastrutturale
La zona industriale di Priolo si prepara a vivere una fase di nuovi investimenti e rilancio infrastrutturale. Dal 1° ottobre, infatti, il Modulo 2 della centrale termoelettrica CCGT di B2G Sicily entrerà in fermata programmata per 83 giorni: un intervento che non rappresenta soltanto una tappa tecnica, ma un segnale concreto di fiducia e di visione industriale per il futuro del polo energetico siracusano.
Con picchi occupazionali fino a 300 addetti al giorno e una mole di lavori che va oltre la manutenzione ordinaria, l’operazione si configura come un piano di investimenti industriali strategici, in grado di rafforzare competitività, efficienza e sostenibilità dell’impianto, con effetti diretti sul tessuto economico del territorio.
Nella sede di Confindustria Siracusa, Giancarlo Bellina – CEO e Presidente di B2G Sicily – insieme a Fabio Caudullo, Head of Operation, e Salvatore Giastella, Head of Human Resources, ha illustrato il programma al Presidente di Confindustria Siracusa Gian Piero Reale e alle rappresentanze sindacali.
«Oltre alle manutenzioni previste dai piani pluriennali, ha spiegato Bellina, questa fermata sarà l’occasione per realizzare investimenti propedeutici al ripristino e all’ammodernamento dell’impianto, introducendo interventi straordinari che ne innalzeranno affidabilità, sicurezza ed efficienza. L’obiettivo è garantire performance e continuità nel lungo periodo».
Concetti rafforzati dal Presidente di Confindustria Siracusa: «Questa non è una semplice fermata tecnica, ma un atto di fiducia e responsabilità industriale. Rappresenta un impegno che valorizza gli asset produttivi del territorio e che contribuisce a consolidare la competitività del polo energetico di Priolo».
La fermata del Modulo 2, dunque, assume una valenza che travalica l’aspetto operativo: è un investimento strategico sul futuro che si inserisce negli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima e del Green Deal europeo. Priolo si conferma così uno snodo essenziale per la sicurezza energetica nazionale e un laboratorio di innovazione industriale capace di coniugare occupazione, sostenibilità e crescita economica.

