A Buccheri il futuro non ha età: arriva il progetto “Nonni Digitali” per abbattere le barriere del web

A Buccheri il futuro non ha età: arriva il progetto “Nonni Digitali” per abbattere le barriere del web

Il piccolo borgo di Buccheri si prepara a diventare un modello di integrazione e avanguardia sociale attraverso l’avvio del progetto “Nonni Digitali: connettere le generazioni”. Questa iniziativa, nata dalla sinergia tra l’Associazione MA e il Comune di Buccheri con il fondamentale patrocinio della Regione Siciliana, si propone di trasformare il divario tecnologico in un’opportunità di incontro. Il sipario sul progetto si alzerà ufficialmente la mattina dell’8 gennaio, quando l’Aula Consiliare ospiterà il sindaco Alessandro Caiazzo, il responsabile Andres Ruiz e i referenti dell’associazione per illustrare alla cittadinanza un percorso che promette di cambiare la quotidianità di molti residenti della terza età.

L’essenza dell’iniziativa risiede nella volontà di non lasciare nessuno indietro in un mondo che corre sempre più velocemente verso la digitalizzazione totale. Invece di limitarsi a semplici lezioni teoriche, il progetto accompagnerà gli anziani in un viaggio pratico alla scoperta di strumenti ormai indispensabili come lo SPID, i servizi sanitari telematici e le operazioni bancarie online. C’è però un’attenzione particolare che va oltre la tecnica: i partecipanti saranno formati per navigare in sicurezza, imparando a riconoscere le insidie del web e a difendersi dalle truffe informatiche, promuovendo al contempo uno stile di vita sano e un benessere psicofisico che passa anche attraverso la partecipazione attiva alla vita sociale della comunità.

Il vero tratto distintivo di “Nonni Digitali” è però il suo cuore intergenerazionale, che vede giovani studenti e tutor vestire i panni di guide per i concittadini più esperti. Questo scambio non è unidirezionale, poiché mentre i ragazzi offrono le proprie competenze tecnologiche, gli anziani restituiscono un patrimonio di esperienza e memoria, rafforzando quel collante sociale che rende unita una piccola comunità. Si crea così un circolo virtuoso in cui l’apprendimento diventa la scusa perfetta per combattere la solitudine e riscoprire il valore del dialogo tra diverse età.

Il sindaco Alessandro Caiazzo ha espresso grande orgoglio per questa nuova tappa di un percorso iniziato anni fa con i facilitatori digitali, confermando come l’amministrazione consideri l’innovazione uno strumento di equità e non di esclusione. Il Comune non si limiterà a patrocinare l’evento, ma parteciperà attivamente mettendo a disposizione strutture e supporto organizzativo. L’obiettivo finale, che si dipanerà attraverso mesi di laboratori e incontri, non è solo quello di rendere i nonni capaci di inviare un’email o scaricare un referto, ma di restituire loro la piena autonomia e il diritto di sentirsi cittadini a tutti gli effetti in un’epoca sempre più connessa.

mara distefano

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