Carta parla ai sortinesi: Sul trasferimento di mia moglie solo attacchi gratuiti e personali

Carta parla ai sortinesi: Sul trasferimento di mia moglie solo attacchi gratuiti e personali
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Dopo le polemiche sollevate dal Partito Democratico sortinese sul trasferimento della moglie dell’Onorevole Carta da Francofonte a Sortino è lo stesso Deputato Regionale, che come lui stesso sottolinea, vive alle porte di Sortino da dieci anni, a difendere, rivolgendosi ai cittadini di Sortino , la regolarità dello spostamento ed ad a parlare di attacchi personali gratuiti ed ingiustificati. Ecco il suo comunicato. “Buon pomeriggio a tutte e tutti,
oggi desidero rivolgermi in modo particolare alla comunità di Sortino, che sento vicina non solo per motivi istituzionali, ma soprattutto personali.

Oltre al mio ruolo pubblico di Sindaco di Melilli e Deputato Regionale, sono prima di tutto una persona, un uomo, un marito e un padre. Vivo da circa dieci anni alle porte di Sortino, luogo in cui crescono e studiano i miei due figli e dove mia moglie Elisa, sortinese da sempre, affonda le sue radici.

In questi giorni ho letto con attenzione le dichiarazioni rilasciate dal Partito Democratico di Sortino attraverso il suo segretario cittadino. Ritengo doveroso, per rispetto verso questa comunità, fare chiarezza e offrire una riflessione pubblica.

Mia moglie, Elisa, è stata recentemente oggetto di un attacco strumentale e immotivato. Il motivo? Aver partecipato a un regolare Avviso Pubblico di mobilità – un semplice trasferimento da un Comune ad un altro, senza alcun onere per il bilancio del Comune di Sortino, trattandosi di una mobilità etero-finanziata con fondi ministeriali.

Tra sei partecipanti, Elisa era l’unica in possesso dei requisiti richiesti dal bando: categoria C e nulla osta al trasferimento. Eppure, viene pubblicamente esposta e criticata unicamente per il fatto di essere mia moglie. Un attacco personale e gratuito, che nulla ha a che vedere con il merito della vicenda.

E mentre si sollevano polveroni su questa situazione trasparente, nessuno ha mai sollevato questioni quando in passato altri tre cittadini sortinesi, anche vicini al PD, sono stati trasferiti nello stesso Comune ibleo. Due pesi e due misure che indignano.

Quello che trovo ancora più grave è che a guidare questo attacco sia una figura che ricopre la carica di segretario cittadino del PD di Sortino. Una carica che – a mio avviso – richiederebbe ben altre caratteristiche umane ed etiche, soprattutto se si vuole essere un punto di riferimento credibile per la comunità e per le nuove generazioni.

Invece di essere un esempio di resilienza e rinascita personale, questo soggetto preferisce l’attacco politico fine a sé stesso, esponendo anche un proprio familiare, consigliere comunale dello stesso partito, in una spirale che ha il sapore della strumentalizzazione familiare.
Tuttavia, mentre le famiglie degli altri non si toccano, la mia può essere messa alla gogna. Questo non è accettabile. Sono preoccupato.
Preoccupato per il messaggio che si sta trasmettendo a Sortino: che si possa usare un ruolo politico per attaccare sul piano personale e familiare. Preoccupato per chi, invece di occuparsi del bene comune, si dedica a campagne denigratorie per meri fini di parte. Preoccupato perché la politica dovrebbe offrire modelli positivi, non fomentare divisioni. Concludo con un impegno concreto.
In qualità di Deputato Regionale, chiederò ufficialmente alla Regione Siciliana, ai colleghi parlamentari e al Governo, di sostenere la realizzazione a Sortino del Centro Anti-Crak, così come previsto nella legge approvata nel 2024 dall’Assemblea Regionale Siciliana. Una struttura fondamentale per combattere una delle piaghe più devastanti del nostro tempo, e per dare finalmente a Sortino un segnale di rinascita, concretezza e speranza, con l’impegno di chi crede davvero in questa terra.”

Redazione Regionelife

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